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lunedì, 02 febbraio 2009
La prima notte in una nuova casa. Ma qualcosa non cambia mai: faccio sempre le 3 del mattino!
L'ultima paglia e poi a nanna. Domani si inizia una nuova vita.
C'è qualcosa di stranamente ordinato, lontanamente karmico, nell'iniziare davvero di lunedì...
Sounds good...mi piace e spero porti bene!
La stanza sa di Ikea...è come dormire in esposizione...odore di legno e di truciolare. Ma sa di nuovo e di buono.
Tutto è ancora un casino...buste ovunque piene della mia vita passata a Bologna e cariche di ricordi e pensieri, qualcuno transfugo dalla vita precedente. Ogni angolo e spazio libero è stipato di roba che deve trovare la sua collocazione...almost like me, insomma...
Il resto verrà da sé...anche questa volta...
E non è un caso, forse, che abbia deciso di riniziare a scrivere proprio oggi dopo tanto silenzio.
In fondo, forse, il 2009 inizia davvero qui.
E spero, fortemente, che sia un buon inizio.
So, goodnight and goodluck.
Per tutti.
Per me.
lunedì, 31 marzo 2008
Rientrata ormai da un pò dalla mia vacanza londinese (della quale sarà qui l'unico accenno....) ho ripreso la mia vita normale, con estrema fatica e con qualche alto e basso...
Così questo è un post più da comunicazioni di servizio, dal momento che sono ancora in fase di (ri)costruzione e in attesa di eventi...
1. In questi giorni ho ascoltato per la prima volta, volontariamente e da sola, De Andrè..."Coda di Lupo"...commozione e molta accoratezza, ma niente panico...mi sembra un buon segno, direi.
2. Ho riniziato oggi a collavorare: segno invadente di un ritorno alla normalità normale...non so se mi piace, ma non so se ne sono così dispiaciuta!
3. Una preghiera da rivolgere a tutti i pubblicitari sulla piazza: vi prego, un pò più di creatività, vi supplico!!! Ogni volta che scendo in Via Irnerio (cioè ogni santo giorno che il Signore manda su questa Terra!) vedo questa roba qua...
Francamente è imbarazzante, siete imbarazzanti!!! (anche se quattro risate me le faccio ogni volta!)
Vi prego caldamente, in nome del buon gusto....
lunedì, 28 gennaio 2008
mercoledì, 16 gennaio 2008
Punto primo: ho i piedi congelati
Punto secondo: ho scofanato 1/3 di due pizze e mi sto cucinando una pasta all'arrabbiata
Punto terzo: oggi avevo deciso che facevo la mia prima lezione di prova a yoga e invece sono andata ad ubriacarmi (riuscendo solo a raggiungere un misero stato di dolce mare alcolico, come al solito!) al solito bar con la solita compagnia...insomma casa!
Punto quarto: per non pensare guardo Friends e solo ora mi rendo conto che hanno la mia età ora....e cinque anni fa mi sembravano grandissimi!E mi sento triste...
Punto quinto:nessuno mi salva da me stessa.
Amen
sabato, 01 dicembre 2007
...no non ce la faccio ancora...
Intanto un assaggio di foto...
le parole verranno poi...
spero!!!
sabato, 03 novembre 2007
giovedì, 11 ottobre 2007
Sono felice.
Non so perchè e forse è anche per questo.
Sono sola in casa e la presenza di questa assenza dovrebbe rendermi triste. E in una parte di me questa tristezza è annidata e annodata.
Ma stasera no. Stasera ho deciso di aprire un prosecco e brindare a me.
Mi è sembrata una cosa buona e giusta. E poi era un prosecco proveniente da un matrimonio e quale migliore fine per lui che essere bevuto in un meraviglioso momento di solitudine - dove tutto è perfetto?
Ho messo su Wish You were here dei Pink Floyd e mentre mi davano il benvenuto nel meccanismo ho stappato la bottiglia e bevuto alla mia salute e alla mia gioia, così limpida come le bollicine che vedevo nel bicchiere.
Mi sono preparata una splendida cena a lume di candela. D'altronde si deve un pò essere innamorati di se stessi ogni tanto. E un momento speciale è un momento regalato ad una persona che ami.
E io oggi mi amo, tanto.
Non mi chiedo il perchè di questa felicità. La accolgo così com'è, bella.
Domani magari sarà diverso. Ma stanotte la vivo come deve essere vissuta.
Semplice. Con un calice in mano.
Buonanotte
lunedì, 17 settembre 2007
Grazie Nena, Marco e Vale...
Anzi grazie zia Nena, donatrice sana di consigli preziosi, grazie Benicio, geografo del mio animo, grazie creatrice di gioie nei Mari della Luna...
grazie per avermi fatto sentire a casa. Di nuovo.
Grazie per avermi regalato un sorriso interiore imperituro di piccoli momenti preziosi, preziosi perchè piccoli.
E grazie per avermi dato ancora la consapevolezza che trovo sempre la strada di casa, dovunque essa sia. Anche in un mare di spritz.
Grazie.
domenica, 16 settembre 2007
La mia ultima notte isolana si è chiusa con un concerto di Bollani all'Anfiteatro e un dolce assolo suonato da altrui mani sulle dita dei miei piedi, scalzi sull'orrendo tavolato che ricopre le belle pietre, ossatura della città. Su gocce di pioggia che cadevano sulla tristezza delle persone perse nel cammino e sulla bellezza delle persone con cui il cammino si fa insieme.
Ieri Cagliari era bellissima, bella come una donna a cui si dice arrivederci senza sapere quando la si rivedrà e con quali sentimenti. Era bella di una bellezza struggente, o forse ero io strutta...
La voglio ricordare così.
Ho salutato il mare, consapevole che non l'avrei visto neanche dall'aereo, nascosto dietro i veli della notte sotto di me.
La giornata era coperta, con il vento che mi afferrava i capelli. Risultato: nessuno in spiaggia. Solo uno zaino poggiato su un baracchino dei bagnini e due braccia solitarie che nuotavano al largo.
Era così familiare quel solitario nuotatore che avrei voluto aspettarlo per tendergli l'asciugamano per asciugarsi. Fuori, bagnati, c'era freddo.
Ma sono andata via.
Ho salutato Bonaria e la sua vista. E la sua scalinata carica di antichi ricordi di bambina.
Ho volato sopra la notte, con le farfalle che mi scompigliavano lo stomaco, per la prima volta consapevole della paura e desiderosa di trovarla e guardarla negli occhi.
Oggi ho ritrovato Fucur e in groppa a lei ho ripreso in mano la mia città di ora e di adesso.
Oggi via Irnerio odorava d'autunno.
Informazioni di servizio:
Poichè vorrei che oggi fosse l'ultimo giorno d'estate bolognese e domani l'inizio di quella cagliaritana ho scritto questo post al contrario, partendo dalla fine.
Ma poichè non si torna indietro ve lo leggete nel suo ordine giusto.
lunedì, 10 settembre 2007
Per la prima volta, forse, al mare da sola. Senza compagnia. Volontariamente.
Con il mio asciugamano, le ciabatte e la borsina occupo un piccolo spazio di sabbia bianca che sento solo mio. La gente intorno, il vociare dei bambini, il richiamo delle mamme, le onde, tutto è sottofondo, come un lettore MP3 nelle orecchie che diffonde musica ambient...
S - O - L - A.
Quattro lettere. Bella parola, pronunciata piena.
D'altronde nuotare è un piacere solitario. Entri in acqua, in compagnia, poi ti tuffi e sei sola in mezzo all'azzurro e al verde, sola con le lame di luce che increspano il fondale...
Una bracciata, un'altra, ti immergi e il mondo scompare e quel mondo silenzioso che hai sotto le gambe è solo tuo.
Ogni bracciata ti svuota la testa, ogni respiro d'ossigeno è un pensiero lucido in più.
Poi esci e torni nel tuo mondo di superficie. Ti butti sull'asciugamano e quella vertigine, quel lieve giramento di testa ti porta di nuovo li sotto.
È un dolce cadere, un lasciarsi andare liberamente che non ha eguali.
E oggi ho nuotato tanto, fino a dover svenire poi sull'asciugamano. Una bracciata, un'altra, un respiro, un altro mantra.
Le bracciate se le prendano gli altri, il respiro finchè c'è me lo tengo per me.
Qualcuno mi ha detto "Respira".
Parallela alla costa della mia bella città, andando senza sapere dove, senza meta nè scopo, pensavo che almeno quei respiri ritmati erano per me e per me sola.
Gli altri, si vedrà.
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