Ed eccomi qua...ad una settimana dal mio arrivo in America...
Probabilmente dovrei scrivere un sacco di cose: quanto strano sembri essere qui, quali sono le mie sensazioni...
In realtà è tutto molto "normale": mi sono abituata fin troppo in fretta al real american way of life.
Non so se sia il mio spirito di adattabilità o il fatto che libri e film ci hanno talmente abituato alla realtà americana che non può che sembrarmi di casa...
Fattostà che ci sono solo alcune annotazioni che mi sento di dover fare:
1. I cessi sono strani: l'acqua del cesso è sempre molto in alto e quando tiri la catena crea un piccolo gorgo che probabilmente cambia direzione a seconda della posizione rispetto al tropico principale...
2. Qui è davvero tutto gigantesco: dagli spazi aperti alle bottiglie del succo di frutta e della tequila...
3. Ci si può maledettamente abituare alla quantità di scelta che hai nei supermarket e alla infinita customizzazione dei prodotti...
4. Le Camaro sono davvero fighe come quando giocavo a Gran Turismo con mia sorella nellaprima versione della Play Station
5. I pali della luce sono davvero in legno
6. La provincia americana è esattamente come te la descrivono film e canzoni e la colonna sonora perfetta è esattamente quella che ascoltavi in Italia sognando l'America
7. Il coffemate al caramello è davvero buonissimo
8. I portici con le sedie a dondolo e le panchine esistono davvero
Il resto per il momento èancora un ammasso indistinto di sensazioni ancora tutte da assimilare, a partire dalla differenza fra Atlanta e Clemson fino alla aspettativa di un viaggio by car fino in Florida...
Intanto sorseggio il mio caffè americano aromatizzato, enjoiando la sua durata e mi metto a studiare.
Fino a quando avrò parole più adeguate per descrivere tutto il resto....
Best regards
Medea
Probabilmente dovrei scrivere un sacco di cose: quanto strano sembri essere qui, quali sono le mie sensazioni...
In realtà è tutto molto "normale": mi sono abituata fin troppo in fretta al real american way of life.
Non so se sia il mio spirito di adattabilità o il fatto che libri e film ci hanno talmente abituato alla realtà americana che non può che sembrarmi di casa...
Fattostà che ci sono solo alcune annotazioni che mi sento di dover fare:
1. I cessi sono strani: l'acqua del cesso è sempre molto in alto e quando tiri la catena crea un piccolo gorgo che probabilmente cambia direzione a seconda della posizione rispetto al tropico principale...
2. Qui è davvero tutto gigantesco: dagli spazi aperti alle bottiglie del succo di frutta e della tequila...
3. Ci si può maledettamente abituare alla quantità di scelta che hai nei supermarket e alla infinita customizzazione dei prodotti...
4. Le Camaro sono davvero fighe come quando giocavo a Gran Turismo con mia sorella nellaprima versione della Play Station
5. I pali della luce sono davvero in legno
6. La provincia americana è esattamente come te la descrivono film e canzoni e la colonna sonora perfetta è esattamente quella che ascoltavi in Italia sognando l'America
7. Il coffemate al caramello è davvero buonissimo
8. I portici con le sedie a dondolo e le panchine esistono davvero
Il resto per il momento èancora un ammasso indistinto di sensazioni ancora tutte da assimilare, a partire dalla differenza fra Atlanta e Clemson fino alla aspettativa di un viaggio by car fino in Florida...
Intanto sorseggio il mio caffè americano aromatizzato, enjoiando la sua durata e mi metto a studiare.
Fino a quando avrò parole più adeguate per descrivere tutto il resto....
Best regards
Medea

