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domenica, 31 dicembre 2006
L'impiccagione di Saddam Hussein, che chiude in maniera terribile l'anno, passando sotto innaturale silenzio e normalissima indifferenza, e la giornata di fine estate che Cagliari mi ha regalato all'ultimo giorno dell'anno mi fanno pensare che forse l'Armageddon è già iniziato...
sabato, 16 dicembre 2006
La felicità raggiunta si è poi trasformata in un furibondo mal di piedi...
Certo che fare giro di mostre per tutta Milano con i tacchi, seppur di 5 cm non si è rivelata la mossa giusta, ma sono stata punita per la mia voglia, per unavolta, di fare la "fashion victim"!
Le mostre però sono state bellissime: Tamara è uno spettacolo: colori pazzeschi e figure da sogno per una vita nell'Europa decadente degli anni '20 meravigliosamente affascinante; Basquiat è stato follemente coinvolgente anche se l'analisi delle urine (seppur d'autore) sulle sue tele non ha lasciato un ottimo ricordo.
Milano è molto più cara di come me la ricordassi e giuro non mi lamenterò mai più di Bologna...7 europer un Martini sic et simpliciter sono veramente tanti anche per un locale trendino della zona dei navigli....
Il mercatino degli ohbei ohbei è stato interessante (almeno per me!) per la roba esposta, un pò meno per il freddo porco e per l'odore del vin brulè stantio e acetato...
Giorni dopo, Modena, 212, locale: C. chiede il menù...magari ordiniamo qualcos'altro...la cameriera torna insistentemente a chiedere se vogliamo qualcosa...alla quarta richiesta C. , diventando immediatamente la mia eroina del giorno, dice: "No grazie costa troppo!"; la cameriera: "Cosa costa troppo?" e C. candidamente "Tutto!".
Eh si perchè una bottiglia di Pignoletto sdozzo a 27 euro,come ci spiega S., è veramente troppo!
Bello poi scoprire la vera utilità dell'onda verde per una cresciuta sentendo la radio in Sardegna e pensando che "Traffico intenso e code di 2 km fra Barberino e Roncobilaccio" fosse un simpatico scioglilingua.
E ora semplicemente si torna a casa pensando a quante cose avrei voluto scrivere in questi giorni e non trovando mai il tempo che, chissàpoi dove finisce quando se ne va...
Così ecco il perchè di questo confuso riassunto di una settimana di eventi più o meno importanti.
Ora si torna a casa...e quanto è dolce la partenza...qualunque sia la tua destinazione!
giovedì, 07 dicembre 2006
In questo periodo sono particolarmente in vena di citazioni poetiche...ma si sa felicità raggiunta per te si cammina......
non sul fil di lama come pensava Montale che non aveva mai visto un telefilm americano nè conosceva la sindrome da Sex and the city....
bensì felicità raggiunta per te si cammina su un paio di scarpe nuove!
Ebbene si, la mia giornata è stata svoltata in maniera pienamente soddisfacente dall'acquisto poco ragionato di un paio di stivali all'ultima moda che mi riempiono di gioia.
Tale e tanta è la mia felicità che le porterò con me domani ai piedi, sebbene mi aspetti una lunga giornata di cammino....
La gioia è maggiorata dalla prospettiva di una simpatica gita fuori porta (San Donato!) a Milano per mostre e furibondo shopping natalizio...se me lo permettono!
Così ci vediamo fra due giorni.
Buon ponte a tutti.
sabato, 02 dicembre 2006
La donzelletta vien dalla campagna
in sul calar del sole,
col suo fascio dell'erba; e reca in mano
un mazzolin di rose e viole,
onde, siccome suole, ornare ella si appresta
dimani, al dí di festa, il petto e il crine.
Siede con le vicine
su la scala a filar la vecchierella,
incontro là dove si perde il giorno;
e novellando vien del suo buon tempo,
quando ai dí della festa ella si ornava,
ed ancor sana e snella
solea danzar la sera intra di quei
ch'ebbe compagni nell'età piú bella.
Già tutta l'aria imbruna,
torna azzurro il sereno, e tornan l'ombre
giú da' colli e da' tetti,
al biancheggiar della recente luna.
Or la squilla dà segno
della festa che viene;
ed a quel suon diresti
che il cor si riconforta.
I fanciulli gridando
su la piazzuola in frotta,
e qua e là saltando,
fanno un lieto romore;
e intanto riede alla sua parca mensa,
fischiando, il zappatore,
e seco pensa al dí del suo riposo.
Poi quando intorno è spenta ogni altra face,
e tutto l'altro tace,
odi il martel picchiare, odi la sega
del legnaiuol, che veglia
nella chiusa bottega alla lucerna,
e s'affretta, e s'adopra
di fornir l'opra anzi al chiarir dell'alba.
Questo di sette è il più gradito giorno,
pien di speme e di gioia:
diman tristezza e noia
recheran l'ore, ed al travaglio usato
ciascuno in suo pensier farà ritorno.
Garzoncello scherzoso,
cotesta età fiorita
è come un giorno d'allegrezza pieno,
giorno chiaro, sereno,
che precorre alla festa di tua vita.
Godi, fanciullo mio; stato soave,
stagion lieta è cotesta.
Altro dirti non vo'; ma la tua festa
ch'anco tardi a venir non ti sia grave.
Nata per il Sabato del Villaggio..............................................................................................................................................
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