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giovedì, 28 settembre 2006
Di nuovo in partenza,
di nuovo una valigia vicino alla porta...
Ma stavolta pochi giorni e torno.
Dal momentaneo stand by dalla rete.
domenica, 24 settembre 2006
Una settimana mi ha insegnato che:
1. Non tutti gli scavi vengono per nuocere.
2. Bisogna godere dei piccoli momenti regalati e inattesi.
3. Non bisognerebbe mai guardarsi indietro (Orfeo insegna...).
4. Ciò che appare cristallino nella tua testa al momento di passare fra i denti e prendere vita ha tutto un altro aspetto e tu vorresti scomparire per un pò in una nuvoletta di fumo...
Galeotti parole e silenzi sapientemente mescolati mi sono innamorata (metaforicamente parlando!) di due occhi magnetici e di un'idea...
Di un viaggio in macchina...
Di un cane con un campanaccio...
Di sorrisi fugaci...
Di avvicinamenti imprevisti...
Di una bella sorpresa...
Di complimenti mascherati da constatazioni...
Fantasia sbrigliata o lucida consapevolezza?
Ai posteri l'ardua sentenza.
sabato, 23 settembre 2006
Tema:
Una domenica con Trenitalia
Svolgimento:
Treno. Direzione località sconosciuta della Romagna, dove probabilmente ha avuto origine e vive tuttora, in una enclave riservata, un'unica stirpe.
Probabilità che la carrozza sia semivuota: pari a zero.
Probabilità che la tua carrozza sia piena di umarél e szdore in gita domenicale a Rimini: pari a mille.
E non sono neanche innocui: armati di pon pon festaioli colorati neanche fosse il carnevale di Rio, e campanaccio per richiamare all'attenzione la truppa. Campanacci degni della mucca Carolina che vengono suonati con tic nervosi e compulsivi alla frequenza di due volte ogni 5 minuti.
E io che sono geniale ho portato il mio bel lettore mp3 con plurime compilations annesse.
Peccato che dentro il secondo cassetto del mobile che si trova esattamente a destra della mia scrivania giacciano totalmente inutilizzati i miei bellissimi auricolari.
Quanto manca a Rimini?
un'ora e venti.
Pessimismo e fastidio.
Intermezzo
Paradigma: una delle cose più tristi al mondo è una ruota panoramica ferma contro un cielo carico di pioggia.
O è colpa degli Alice in Chains?
Conclusione
Improvvisamente, in un lampo colorato subito spento dalla sottile pioggia che entra in ogni fessura lasciata inavvertitamente dalla stoffa degli abiti, trenitalia si trasforma in un'agenzia turistica di viaggi via bus pronta a farti godere delle bellezze della Romagna in fiore.
Il ferroviere si è metamorfosato in un autista in odor di dopo-sbornia.
Manca solo un bus arancione con uno strano picciolo in cima e che i bambini chiassosi seduti al mio fianco mostrino uno strano tic al naso e sgranocchino felici un pezzo di formaggio (memori della loro pre-esistenza come topolini) per piombare di colpo in un Walt Disney trash.
Per completare il pessimismo e per aumentare il fastidio, il ferroviere-autista con la caparbietà dle proverbiale mulo ma con in più, ahimè, il dono della parola, continua a ripetere in loop le stesse tre frasi.
Ed io inutilmente mi ripeto: "Accio auricolari"...restano nel cassetto...
E fuori continua a piovere.
Pessimismo e fastidio.
lunedì, 18 settembre 2006
Ciao a tutti,
parto per gli scavi in quel di Verona...
Per una settimana sarò isolata dal resto del mondo...
Ma torno presto.
Un bacio a tutti e specie alla mia bimba...scusa piccola ma non ce l'ho fatta a chiamarti!
(Questo era un messaggio di servizio!!!)
Mad al "lavoro"...
mercoledì, 13 settembre 2006
Odio, profondamente odio
quando le cose si ribellano
di prima mattina
martedì, 12 settembre 2006
Mattina...un trillo sconosciuto si insinua nei miei sogni deliranti e mi riporta al mondo dei vivi.
Punto primo: dove cazzo sono?
Dopo quei buoni 10 minuti che mi occorrono per rinterlacciare le sinapsi fra di loro e loro al mio io cosciente capisco....
Sono tornata a casa!
E subito vorrei ripiombare in un sonno catatonico.
Si perchè il rientro non è poi così dolce come te lo immagini.
1. Ho una pila di fotocopie non lette e appunti non ricopiati, alta più o meno quanto un comò di fine ottocento (piano di marmo incluso), che mi aspetta per essere assimilata, digerita e risputata in forma vagamente originale e personale nel giro di una settimana.
2. Devo partire fra una settimana e quindi riorganizzare bagagli e valigie e pensare a riavere a che fare con Trenitalia, fatto che non mi stimola propriamente le endorfine.
3. La mia casa, in mia assenza, è inspiegabilmente implosa e ogni singolo oggetto ha deciso, per le vacanze, di cambiare posizione e di fare orecchie da mercante ai miei disperati richiami.
4. Sono finite le vacanze.
È dura quando alle 8 del mattino tutto ciò ti investe con la delicatezza di un treno merci scagliato contro la tua sana volontà di svegliarti di buon umore.
Credo che dirò addio alle mie sinapsi...

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