Ultimo articolo dal vecchio blog...
Mercoledi 26 Aprile 2006 ore 20:37:35
Ed è già il secondo 25 Aprile "militante"...
Inizio a preoccuparmi...dov'è finito il mio tanto dichiarato e decantato disinteresse?!!
L'anno scorso a Milano, great manifestazione con tanto di discorso del nostro caro presidente della Repubblica...
this year Marzabotto - Parco di Montesole.
Arriviamo, carichi di buona volontà, a Marzabotto con il treno e ci dirigiamo spediti nel punto di raccolta delle navette che ci porteranno su al parco...
5 minuti, 10 minuti, un quarto d'ora, 20 minuti...
"No ma tranquilli, arrivano ogni 15 minuti - mi dice un ragazzo - sono due e fanno la spola su e giù, perciò il tanto di arrivare..."
Aspettiamo fiduciosi...mezz'ora, 35 minuti...
"No, ma ad arrivare su è anche una bella passeggiata" - "Ma quant'è di preciso?" - "Masaranno 5-6 km,un'oretta,un'oretta e mezzo di camminata in salita"
Ma siamo pazzi? Vabbeh militante ma non suicida!!!
Chiamo i ragazzi dell'organizzazione e mi dicono che la navetta è bloccata...ma dobbiamo avere fiducia!
Finalmente la navetta arriva e tutti contenti ci dirigiamo all'entrata..
"No ragazzi scusate io non posso ripartire - Cosaaaa? - la strada è bloccata!"
Morale: milioni di furboni con la nostra stessa idea ma automuniti hanno deciso che invece di usare il fantastico servizio gratuito (e un applauso per la parola gratuito!) delle navette hanno deciso di parcheggiare ai lati di una strada in salita e stretta neanche due corsie!
La solita buona educazione delle persone...
Vabbeh..fortunatamente l'altra navetta, più ridotta di dimensioni, ci porta su e arriviamo giusto in tempo per acchiappare la manifestazione che ci interessava...passeggiata fino alla cima del Monte Sole per deporre un garofano sul cippo posto a memoria della brigata partigiana Stella Rossa...
La "passeggiata" si rivela un percorso di trekking sfiancante per la sottoscritta...ma dopo due o tre pause di riflessione (la riflessione era: "Torno giù nun gliela posso fare!")...finalmente la vetta...
E ne valeva la pena!
Al di là della bella escursione in mezzo a boschi di media montagna, con noccioli, castagni, cespugli di more e quant'altro e un'aria che un'aria così non la respiri certo in città!e una vista, dico ma hai guardato il panorama?Una veduta larga e ampia su tutta la pianura circostante...
la forte e intensa emozione di deporre il mio garofano in mezzo ai cento epiù garofani rossi che creavano un tappeto vellutato ai piedi del cippo...
Un percorso di vera e propria espiazione per ricordarsi veramente cosa fu il sacrificio di tante persone che, come giustamente ha ricordato il ragazzo dell'Associazione che ha organizzato l'intera giornata, hanno dato la loro vita anche per la nostra libertà!
La compagnia, in cima al monte, è caciarona e ricca di personaggi di ogni genere, dalle famigliole ai ragazzi che, per motivi a me del tutto incomprensibili, si ristorano della lunga camminata con Galletti e vino rosso...e io che vorrei scolarmi un intero sorgente di montagna!!!
Dopo aver cercato di cogliere con la mia digitale alcuni attimi di emozione davanti a quel mare rosso, decidiamo di riscendere per mettere qualcosa nello stomaco...
l'emozione e la fatica non ci hanno tolto l'appetito!
Giù, nella parte centrale del parco, ci aspettano non solo piade con salsiccia grigliata e patatine fritte senza sale (anche questa deve essere una forma di espiazione!, ma anche un mare di gente di ogni sorta:un tripudio di casino, musica, piedi scalzi, dreadlock e magliette contestualmente azzeccate, bambini e genitori impazziti...
Ho deciso anche di lasciare il mio modesto segno nel grande telo bianco preparato per continuare evidentemente il percorso di "memoria"...l'impronta della mia mano e una scritta, per ricordarmi quanto queste ore mi hanno colpita...
Prima di andare via decidiamo di fare un giro in mezzo ai ruderi dei vecchi paesini che un tempo erano abitati e pulsavano di vita in quest'area, ora solo parco memoriale, ora completamente disabitati a causa della terribile umanità che li ha investiti....non posso dire bestiale perchè neanche le bestie sono capaci di ciò che uomini hanno compiuto lì a danno di altri uomini...
La musica, il colore e il folklore lasciano ora il posto al silenzio attonito...
Davanti alla chiesa di San Martino, che ha l'aspetto di un sito archeologico ma risale solo a 60 anni fa, davanti alle nude fondamenta di una costruzione abbattuta dalla furia degli uomini e delle bombe,nessuno ha la forza di parlare e il silenzio parla per tutti noi: ed è qui che, nel fragore di questo silenzio, colgo tutta la potenza di questo luogo e mi commuove profondamente...
perfino chi è andato lì solo per passare un pò di tempo con gli amici armato di grappa di vino, vini rossi di bassa qualità e voglia magari di una sbronza all'aria aperta, non può che rimanere in commossa meditazione davanti a questa testimonianza muta che urla tutta la sua cruda realtà...
Anche il tempo sembra avermi preso in parola perchè inizia a piovigginare e decidiamo che è giunto il momento di andare via.
Il rientro ha la stessa carica espiativa dell'andata: un'ora sotto la pioggia ad aspettare la navetta, sempre grazie ai famosi gitanti di cui sopra...
Ma la giornata è stata bella e ringrazio dell'esistenza di un posto così che, nella nostra Italia di oggi che non sembra in grado di imparare,di ricordare, di pensare, mi da speranza che forse la memoria rimane comunque un punto fondamentale del nostro cammino...e ringrazio i ragazzi dell'Associazione Memoriattiva che mi hanno accompagnato in questa giornata, con la loro gentilezza e le belle manifestazioni che hanno organizzato...
In fondo sono felice di questo VenticinqueAprile militante che invece di preoccuparmi, mi ha sollevato...e mi ha fatto crescere un altro pò...




