CALEIDOSCOPICA

   Quando il mondo cambia ad ogni giro.

 

Juliette & The Licks – Long Road Out of Hereuovo

600 in A month in the U.S. ...
dedalusk in My first week in the...
RITRATTO IN MUSICA

Non posso stare in casa a pensare
fuori è tornata la gioia di urlare,
mi troverai a girare le piazze e gridare:
I viva Fernandez!
Versa da bere ad un innamorato
un giorno sarò ricco e ti farò regina dei fiori;
Versa da bere a un povero assetato
povero da poeta, ricco come un gabbiano
che vola sulla vita con la sua fantasia.
Non posso stare in casa a pensare
fuori è tornata la gioia di urlare,
mi troverai a girare le piazze e gridare:
I viva Fernandez!
Versa da bere ad un albero sradicato
spostato dai venti e dalla curiosità
un nomade in amore ed in felicità,
un nomade in amore ed in felicità.

Così parlava il vecchio fricchettone
il re dei maghi e delle magone:
è una preghiera, io non voglio denari
solo vino, allegria, il calore delle mani.
Songs in loop now

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Nelle mie corde

PELLICOLE IN TANA (e non)
E.t. l'extraterrestre 8
Donnie Darko 7
La meglio Gioventù 10
Fight Club 6 e mezzo
Vanilla Sky 7 e mezzo
Johnny Mnemonic 5
Laputa. Il castello nel cielo 10
Nausicaa della valle del vento 9
La maled. della 1° luna 8 e 1/2
Guida gal. per autostoppisti 7
The Snatch 7 e mezzo
Alexander 1 e 1/2
Troy 6 meno meno
L'es. delle 12 scimmie 7 e 1/2
Tutto su mia madre 8 e 1/2
Le conseguenze dell'amore 8
Weekend Cinema
I 400 colpi 7
Fino all'ultimo respiro Non pervenuto
Le luci della sera 7 e 1/2
Qnd la moglie è in vac. 8 e 1/2
Colazione da Tiffany 10 e lode
Fine Weekend Cinema
Lilo e Stitch 8
Provaci ancora Stitch 5 e 1/2
Il settimo sigillo 10 e lode
Il declino dell'imp. americano 5
Le invasioni barbariche 6
Minority Report 7+
Mio fratello è figlio unico 7 e 1/2
Il diav veste Prada 7-
Lost in Translation 7 e 1/2
Ocean's Eleven 7 e 1/2
Il Codice da Vinci 2
H. Potter e il prig. di Azkaban 10
H. Potter e il Cal. di Fuoco 8 e 1/2
L'imp.za di chiamarsi Ernest 8
Le coll. hanno gli occhi (2006) 2
American Dreamz 8
Ocean's Twelve 7
X men 8 e 1/2
X men 2 8
X men 3 7
Spider Man 8
Spider Man 2 8
36: Quai des Orfevres 8
Il banchetto di nozze 8
Blade 7 e 1/2
Blade II 7
Le avventure acquatiche di Steve Zissou 8
In viaggio con Evie 7 e 1/2
King Arthur 6--
Le crociate 6 e 1/2
Birth. Io sono Sean 5
300 Il voto è superfluo!
Terminator 9
Terminator II 7
Lezioni di piano 9 e 1/2
El Mariachi 7 e 1/2
Dune 8
L'ultima profezia 6
The Queen 6 e 1/2
Star Wars IV 7 e 1/2
The PathFinder 4
Spirali Mentali
"Questo è il male
che mi porto
da trent'anni addosso
fermo non so stare in nessun posto
rotola rotola rotola il masso
rotola addosso, rotola in basso
e il muschio non si cresce sopra il sasso"
LIBRI GURU
Il gabbiano Jonathan Livingstone
Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.


mercoledì, 24 giugno 2009
 

A month in the U.S. or a single moment in my life

ovvero di come ci si può sentire una sera dopo un mese negli Stati Uniti.
Ok...qui sono le 22 e io ho finito la mia serata fuori. Niente nella vita in Italia ti può preparare a sapere che devi uscire una sera a festeggiare la partenza di una persona e a sapere che per farlo dovrai essere pronta per le 18.30 del pomeriggio...
No ma dico: quale paese civile può concepire una serata che inizi alle 6.30 p.m. e finisca alle 10 p.m. che non sia un semplice aperitivo?
E così sono qui...dopo tre bicchieri di vino e un buon sushi a sentire profondamente la mancanza dei miei amici e del mio mondo...quello che conosco...
Non dico che qui non sia istruttivo: impari che non sempre devi parlare tu per divertirti (ed in un consesso di soli parlanti inglesi è il minimo che ti può capitare!); in certe serate impari che non tutte le americane si vestono da ciappuzze (solo i sardi capiranno!) anche se sai per certo che probabilmente il costume nazionale per gli uomini è t-shirt (o polo) e calzoncini...; ancora ti puoi divertire anche soltanto cercando di capire quello che gli altri dicono (e quando capisci una frase sei così impegnato a compiacerti di te stesso che perdi il momento giusto per ridere o per fare una qualunque espressione appropriata al discorso); infine sai che non è necessario seguire tutti i discorsi della tavolata per sentirti a tuo agio (anche se spesso aiuta e ti fa sentire a sort of God..).
Inoltre certe serate sono utili per capire quanto le donne siano un club universale, che non conosce spazi nè confini nè muraglie di sorta, cose piccole come una lingua in comune o cose del genere...e sai che dovunque vai troverai sempre una donna con cui condividere momenti, sensazioni o fosse anche solo una lamentela nei confronti del tuo uomo o il decidere di andare a farsi una manicure insieme o programmare una serata only girls...
But anyway...
La morale è che in certi momenti, specie quando sono le dieci di sera e ti sembra che siano le due, o quando sono le dieci di sera e pensi che la tua serata dovrebbe continuare per almeno altre 4 o 5 ore di fila (e non puoi)...e gli enormi e indicibili insetti che vivono in South Carolina ti impediscono di scrivere un post per il tuo blog mentre ti fumi una sigaretta...ecco...
quelli sono i momenti in cui ti mancano casa e i tuoi amici...
E sono quelli i momenti in cui ti chiedi why God should bless America...or I...
Buona notte, per quanto presto essa sia...almeno per me...
postato da SempreMedea | giugno 24, 2009 03:18 | commenti (1) / commenti (1)(pop-up)
americana



martedì, 26 maggio 2009
 

My first week in the U.S.

Ed eccomi qua...ad una settimana dal mio arrivo in America...
Probabilmente dovrei scrivere un sacco di cose: quanto strano sembri essere qui, quali sono le mie sensazioni...
In realtà è tutto molto "normale": mi sono abituata fin troppo in fretta al real american way of life.
Non so se sia il mio spirito di adattabilità o il fatto che libri e film ci hanno talmente abituato alla realtà americana che non può che sembrarmi di casa...
Fattostà che ci sono solo alcune annotazioni che mi sento di dover fare:
1. I cessi sono strani: l'acqua del cesso è sempre molto in alto e quando tiri la catena crea un piccolo gorgo che probabilmente cambia direzione a seconda della posizione rispetto al tropico principale...
2. Qui è davvero tutto gigantesco: dagli spazi aperti alle bottiglie del succo di frutta e della tequila...
3. Ci si può maledettamente abituare alla quantità di scelta che hai nei supermarket e alla infinita customizzazione dei prodotti...
4. Le Camaro sono davvero fighe come quando giocavo a Gran Turismo con mia sorella nellaprima versione della Play Station
5. I pali della luce sono davvero in legno
6. La provincia americana è esattamente come te la descrivono film e canzoni e la colonna sonora perfetta è esattamente quella che ascoltavi in Italia sognando l'America
7. Il coffemate al caramello è davvero buonissimo
8. I portici con le sedie a dondolo e le panchine esistono davvero
Il resto per il momento èancora un ammasso indistinto di sensazioni ancora tutte da assimilare, a partire dalla differenza fra Atlanta e Clemson fino alla aspettativa di un viaggio by car fino in Florida...
Intanto sorseggio il mio caffè americano aromatizzato, enjoiando la sua durata e mi metto a studiare.
Fino a quando avrò parole più adeguate per descrivere tutto il resto....
Best regards
Medea
postato da SempreMedea | maggio 26, 2009 16:31 | commenti (1) / commenti (1)(pop-up)
viaggi, americana



lunedì, 18 maggio 2009
 

Il giorno della partenza

Era da mesi che stavo programmando, pensando, decidendo questo viaggio e ora che il giorno è finalmente arrivato non mi rendo conto.
Ho passato tutto il giorno in una bolla asettica priva di suoni, stando all'interno della quale ho preparato, non senza ansie e panico dell'ultima ora una valigia che da tre settimane riempivo e svuotavo che neanche Penelope...
Ed ora eccomi qui, ad attendere una sveglia che suonerà alle 4 del mattino per iniziare questo strano e lungo viaggio che porterà Medea negli States.
Ci andrà Medea e spero che chi ritornerà sarò io, con tutto ciò che ne consegue.
Tutti mi dicono che mi invidiano e forse dall'esterno mi invidierei anche io...è che dall'esterno non vedi mai ciò che sta dentro...e questo rende le cose sempre più facili.
Ma sicuramente se c'è qualcosa in cui sono d'accordo con chi mi sta intorno è che questo viaggio è una lunga avventura, un'esperienza dalla quale posso trarre tanti nuovi insegnamenti, tante nuove conoscenze e perchè no qualche dritta in più per il mio lavoro.
Perciò...si parte e quando si parte non si sa mai dove si arriva: l'importante è godersi il viaggio, non pensare alla meta.
Quando arriverò ad essa...vi farò sapere!
Intanto che sia un buon viaggio.
E il resto verrà da sè...anche questa sera...

postato da SempreMedea | maggio 18, 2009 02:06 | commenti / commenti (pop-up)
viaggi



lunedì, 16 marzo 2009
 

Banane e lampone (Natura morta)

Ok, potevo anche intitolarlo "Fatti mandare dalla mamma a prendere (la bottiglia del) latte"...ma mi sembrava anche più brutto...
Ok both titles suck...ma il concetto di fondo è che sono andata a vedere la mostra di Morandi a Bologna.
Decisione estemporanea, compagnia ancora di più, quantomeno inaspettata ma piacevolmente sorprendente e...i quadri!
Lo ammetto: "quello che fa i pitocchi", come dice la mia amica trevigiana, mi piace. E non solo, più di tutto mi piacciono soprattutto i pitocchi!!!
Vedere in un unico colpo d'occhio un'ottantina di quadri di nature morte (che per altro ho sempre detestato cordialmente!) ma capendone se non il motivo della loro esistenza, quantomeno il percorso artistico, beh...mi sono dovuta ricredere...
Domande per cui gli storici dell'arte e i critici mi scuoierebbero volentieri e metterebbero sotto sale...
Ma come può venire in mente di dipingere bottiglie e barattoli di Ovomaltina? E sempre gli stessi per altro?
Abbiamo a che fare con una mente sicuramente un filo disturbata, o quantomeno compulsiva?
Ma si conservava tutti i vuoti a rendere delle sorelle?
Ma a parte queste domande di ordine pratico che niente, fortunatamente, hanno a che vedere con l'arte ho fatto due riflessioni di grande portata.
La prima è che si tratta di bottiglie: si! E mi piacciono parecchio!
Per non parlare degli acquerelli poi....una poesia! Il mio amico ha fatto un accostamento tutt'altro che peregrino: Ungaretti...
Sintesi, semplicità ma completezza di espressione.
E mi sono chiesta: come si fa ad esprimere sentimenti e stati d'animo con delle bottiglie? La risposta è che si può...
Due righe per tracciare figure e volumi in uno spazio bianco. E' pura arte..emi piace e mi emoziona...
E soprattutto...ed era quello di cui in questo momento avevo più bisogno in assoluto...la seconda riflessione è che l'arte regala serenità...
La pura contemplazione di un quadro che ti fa viaggiare in un mondo altro, fatto di pura espressione ed espressività rappresentativa e figurativa...quando è arte...è qualcosa che calma lo spirito.
Ieri ho davvero scoperto Morandi...e non sono una fan della musica leggera italiana...!



mercoledì, 04 marzo 2009
 

Dello scambio di amorosi sensi: riflessioni antropologiche sulla morte nell’era delle comunità virtuali

Oggi in famiglia ho avuto notizia di un lutto…

Probabilmente la maggior parte dei post non dovrebbe iniziare così, ma non solo non ho intenzione di parlare nello specifico di questo né, soprattutto, mi aspetto di ricevere chissà quali espressioni di dispiacere. Non è un post a chiamata…ma solo il modo per introdurre una serie di riflessioni sull’argomento.

In conseguenza di ciò che è accaduto una persona della mia famiglia ha deciso di comunicarlo nella forma di status su Facebook…e questo mi ha lasciato basita.

E mi sono chiesta: sono io che sono rimasta indietro o sono gli altri che stanno un po’ esagerando questa faccenda della vita in vetrina? È Facebook il luogo adatto e adeguato a contenere informazioni così pesanti e dolorose? Non era una semplice vetrina per ritrovare vecchi amici e persone che altrimenti nessuno avrebbe più avuto modo (o a volte voglia) di risentire?

Insomma Facebook è soltanto un gioco o davvero è diventata una nuova forma di comunità virtuale dove anche le cose serie e importanti vengono sbandierate ai quattro angoli del pianeta?

Così ho cercato un punto di riferimento: normalmente i necrologi li troviamo nei giornali e nelle chiese, luoghi seri gli uni (in teoria) e gli altri luoghi deputati a questo tipo di notizie.

Nei paesini di ogni regione d’Italia troviamo anche quei fantastici volantini listati a lutto, sparsi per le strade, una sorta di macabra campagna elettorale. Funzionale però in una piccola comunità dove tutti si conoscono e dove tutti, presumibilmente, conoscevano il morto e/o la famiglia: insomma, per quell’incredibile e infinito manuale della buona creanza medio-borghese e delle norme della vita sociale, un modo per far sapere il fatto anche a coloro che non sono troppo intimi per chiamarli al telefono ma neanche troppo sconosciuti per non sentirsi in dovere di andare al funerale o di mandare un telegramma.

E se il paragone è calzante, allora Facebook ha fatto in modo che diventassimo un piccolo paese senza confini e con un numero illimitato di compaesani? Il fatto continua a sembrarmi inquietante…

A questo punto mi sono sembrate molto meno strane le condoglianze arrivate su Facebook a seguito dello status suddetto: si dovrà scrivere un nuovo galateo delle usanze funebri?

Insomma chi fa le condoglianze su Facebook poi si deve sentire in dovere anche di scrivere un telegramma o può bastare?

So che può sembrare cinico e inappropriato a molti, almeno a coloro i quali ritengono che tutte quelle usanze legate alla morte e alla commemorazione funebre siano un bon ton e un’etichetta che non possono essere fuggite né ignorate, o a quanti (e qui mi scuso se offendo qualcuno) credono veramente che tutto questo si debba fare per onorare il defunto e i vivi che lascia dietro di sé.

Ma davvero quel foscoliano scambio di amorosi sensi può passare attraverso strumenti e mezzi all’apparenza così inadeguati?

Come tante altre cose immagino che ai posteri sarà riservata la sentenza. Io mi limiterò ad osservare, in disparte. Come sempre, in questi casi.




lunedì, 02 febbraio 2009
 

Medea Rebirth

La prima notte in una nuova casa. Ma qualcosa non cambia mai: faccio sempre le 3 del mattino!
L'ultima paglia e poi a nanna. Domani si inizia una nuova vita.
C'è qualcosa di stranamente ordinato, lontanamente karmico, nell'iniziare davvero di lunedì...
Sounds good...mi piace e spero porti bene!
La stanza sa di Ikea...è come dormire in esposizione...odore di legno e di truciolare. Ma sa di nuovo e di buono.
Tutto è ancora un casino...buste ovunque piene della mia vita passata a Bologna e cariche di ricordi e pensieri, qualcuno transfugo dalla vita precedente. Ogni angolo e spazio libero è stipato di roba che deve trovare la sua collocazione...almost like me, insomma...
Il resto verrà da sé...anche questa volta...
E non è un caso, forse, che abbia deciso di riniziare a scrivere proprio oggi dopo tanto silenzio.
In fondo, forse, il 2009 inizia davvero qui.
E spero, fortemente, che sia un buon inizio.
So, goodnight and goodluck.
Per tutti.
Per me.



lunedì, 01 dicembre 2008
 

Bocca rua santa!

In bagno trovo l'Internazionale...leggo subito l'Oroscopo...ovviamente:

La moglie del presidente francese Nicolas Sarkozy è orgogliosa dell'intelligenza del marito. Secondo Maureen Dowd del New York Times, Carla Bruni ha detto: "Nicolas ha cinque o sei cervelli, tutti incredibilmente irrorati". Questa descrizione potrebbe applicarsi anche a te nelle prossime settimane, Bilancia. Finora hai avuto un solo cervello, ma per un po' la tua intelligenza avrà sei sfaccettature diverse. Ti consiglio di usare questo superpotere per affrontare i complessi dilemmi che ti tormentano da molte lune. Avrai ottime probabilità di scomporli in parti più piccole e di risolverli una volta per tutte.


E la prima cosa che penso è:
Bocca rua santa, Rob, bocca rua santa!!!!!



domenica, 16 novembre 2008
 

Il silenzio è d'oro

Riapro la pagina di questo blog dopo un periodo in cui praticamente neanche mi ricordavo della sua esistenza...visito i blog dei miei amici blogger e vedo che tutto sommato non sono la sola...
Forse nel mio caso il periodo è stato un pò più lungo, ma in generale vedo che pochi blog sono aggiornati con frequenza...
Che sia il segno positivo che stiamo vivendo troppo la vita reale e che sono mille le cose da fare nella giornata? Oppure il segno, negativo, che non riusciamo più a trovare le parole per dire ciò che stiamo vivendo?
Nel mio caso è un pò tutte e due le cose, alle quali si aggiunge il fatto che vivo giorno dopo giorno, un pò trascinandomi, un pò cedrcando di non pensare, un pò tramortendomi con il silenzio esterno in contrasto con le mille parole e l'enorme rumore nella mia testa.
Avrei bisogno di così tante cose che mi sembra ormai di non aver più bisogno di niente...
Tutto questo per dire che non sto più scrivendo e che probabilmente continuerò a non farlo per un pò.
Attendo il 15 Dicembre, giorno di svolta in cui almeno buona parte di tutto questo avrà non una fine ma almeno una faccia.
Il resto è noia e poi si vedrà.
Inshallah!
Au revoir
Medea in stand by 
postato da SempreMedea | novembre 16, 2008 12:03 | commenti / commenti (pop-up)
flussidicoscienza



sabato, 25 ottobre 2008
 

Mi ero ripromessa di non farlo più...ma...

She's always a woman

She can kill with a smile
She can wound with her eyes
She can ruin your faith with her casual lies
And she only reveals what she wants you to see
She hides like a child
But she's always a woman to me

She can lead you to love
She can take you or leave you
She can ask for the truth
But shell never believe you
And shell take what you give her, as long as its free
She steals like a thief
But she's always a woman to me

Oh-she takes care of herself
She can wait if she wants
Shes ahead of her time
Oh-and she never gives out
And she never gives in
She just changes her mind

And shell promise you more
Than the garden of eden
Then shell carelessly cut you
And laugh while youre bleedin
But shell bring out the best
And the worst you can be
Blame it all on yourself
Cause she's always a woman to me

Oh-she takes care of herself
She can wait if she wants
She's ahead of her time
Oh-and she never gives out
And she never gives in
She just changes her mind

She is frequently kind
And she's suddenly cruel
She can do as she pleases
She's nobodys fool
But she cant be convicted
She's earned her degree
And the most she will do
Is throw shadows at you
But she's always a woman to me

Billy Joel
- 1978
postato da SempreMedea | ottobre 25, 2008 00:19 | commenti / commenti (pop-up)
parolealtrui



venerdì, 17 ottobre 2008
 

30.

Alfin son giunti...
E neanche il tempo per un paio di righe ben ragionate come si addice ad una matura trentenne...
Solo un fugace pensiero in itinere a ciò che è stato e ciò che sarà.
Con in mano una lunga lista di traguardi, piccoli e grandi, non ancora ragggiunti...
E ora la prossima meta sono i 31.
Un altro anno. Un'altra lista.
L'importante è che rimangano traguardi da scorgere.
In fondo.
Happy birthday to me